VI  EDIZIONE

Premilcuore, 12 e 13 agosto 2017

              “La Belle Epoque”

      …dall’Unità alla Grande Guerra…il paese cambia volto…

"Il Sapore di una volta”  è una manifestazione che si prefigge di promuovere il paese di Premilcuore, la sua storia e le sue tradizioni, i piatti tipici, le produzioni locali… attraverso atmosfere, sapori, suoni, immagini e coreografie d’epoca …. facendo rivivere usi e costumi di un tempo “ non tanto lontano”, riportando le strade del borgo all’aspetto che i nostri nonni  hanno visto dall’inizio del secolo,  rimaste intatte fino agli anni ‘40.

Il gusto del tempo e della tradizione nel borgo

Dalla sua prima edizione nel 2012 noi ,  ideatori ed organizzatori della festa abbiamo inteso  ripercorrere anno per anno pezzi di vita  e di storia del nostro piccolo borgo e forse il segreto del successo della manifestazione è proprio questo…..

Una rievocazione storica ideata in un susseguirsi di percorsi gastronomici, artistici ,musicali e culturali ,studiati in ogni particolare, con proposte ogni anno sempre nuove , che si snodano nei vicoli , nelle strade e nelle due piazze del borgo.

IL MONOUSO BIODEGRADABILE

Le quattro passate edizioni  hanno visto un crescente afflusso di visitatori,  da circa 200 nel 2012 ad oltre 2000 nel 2015 e nel 2016, la convinta adesione dei commercianti con sede nel borgo, una corale e sempre maggiore  partecipazione del paese rendendo pieni di curiosità ed interesse i giorni precedenti  in un crescendo di trepidazione…..e di emozione.

Particolare attenzione è dedicata nel progetto al rispetto dell’ambiente e della natura, alla valorizzazione del territorio con l’utilizzo di  monouso in cellulosa biodegradabile e compostabile facendo Premilcuore portatore ,con la Pro-Loco, l’Amministrazione Comunale e con le aziende coinvolte in  questo progetto , di uno stile di “festa “che promuova il territorio , la storia, i prodotti tipici, rispettando contemporaneamente  la natura e le acque intorno a noi . L’offerta gastronomica è particolarmente ricca e  con spunti provenienti dalle produzioni tipiche della zona e dalla tradizione Artusiana , dalla quale da anni attingiamo ispirazione per un percorso del “gusto”, che ci  ha portato  nelle precedenti edizioni , nel cuore della “cucina della Romagna-Toscana. L’attenzione ai prodotti del territorio, alle produzioni biologiche e la valorizzazione dei Presidi Slow-Food  ….rendono unica la proposta valoriale di questa Festa!!!

Nelle  prime tre  edizioni ci siamo concentrati sulla vita all’interno del  borgo di Premilcuore, portando nelle vie del borgo la magia e l’eleganza dei salotti borghesi, riproponendo le cucine con i “saperi e sapori artusiani”, esplorando la vita nel borgo fra le due guerre. Nel 2015  abbiamo allargato lo sguardo verso lo spazio, vasto e diffuso, dell’intero comprensorio del Comune di Premilcuore, verso il bosco ed il fiume ,  portando alla luce l’intensa vita dei tanti che nei secoli l’hanno abitato, i loro mestieri, la loro vita durissima, la ricchezza di questa preziosa eredità . Nel 2016 la storia balzava agli anni 60 e 70 , agli Happy Days della nostra  generazione che in quegli anni  si affacciava allegramente all’età adulta nei luoghi e nelle occasioni di d’incontro come il Circolo Pieve e la mitica disfida calcistica Piazza-Balducce. Abbiamo rivissuto le emozioni , i suoni ed i colori di quegli anni ,  sottolineando le trasformazioni urbanistiche e sociali che hanno cambiato volto al Borgo.

Dal  2015 il Sapore di una Volta ha aderito all’iniziativa delle Feste Saggie promossa dal Parco delle Foreste Casentinesi e della Campigna e dall’Ass.ne Slow-Food, ….le feste saggie sono la novità degli ultimi anni …..non semplici sagre , ma eventi  capaci di promuovere territori, prodotti locali, attività produttive, valorizzare i Presidi Slow Food, di proporre approfondimenti culturali e riscoprire tradizioni antiche, rispettando l’ambiente  “Il sapore di una Volta “  ha ottenuto  il riconoscimento di “Festa Saggia” nel 2015 ed anche nel 2016.

Presentazione del  Progetto 2017

Premilcuore - 12 e 13 agosto 2017 

Intendiamo far rivivere nelle piazze e nei vicoli del paese l’atmosfera, le emozioni, i suoni ed i colori di un mondo lontano, di una Premilcuore antica, quasi dimenticata ….radice e fondamento del paese attuale.

La nostra storia parte dall’unità d’Italia…percorrendo i cambiamenti urbani e sociali, che trasformarono il paese fino alla I°Guerra Mondiale, anzi fino al ’22.

Premilcuore era Toscana! ….Non c’era la strada per Firenze , ma nemmeno quella per San Zeno o per Tontola, tanto meno  per Forlì…verranno costruite in questo periodo.

Non c’erano le Balducce, non c’erano luci oltre il borgo antico, non c’era Piazza Ricci, non c’era l’ospedale, non c’erano tutti i ponti sul fiume attuali…..nel 1861 Premilcuore conservava il nucleo medioevale!!! Oltre il centro chiuso dalle due porte solo Marciolame e la Pieve.

La Grande Guerra prorompe in questo «piccolo mondo antico» …ed il terremoto del ‘19 contribuirà alla sua frantumazione….tempi incerti ed irrequieti incombono…..arriva il ’22.

Premicuore passa alla Romagna nel ’23 e la storia ormai ha preso un’altra piega. 

Storia e cultura

Premilcuore si affaccia nell’Italia appena unita con una profonda crisi demografica e con gravi problemi  economico-sociali irrisolti e con un immobilismo ormai risalente a molti secoli precendenti.

Negli anni successivi, la frenesia prorompe e  si susseguono importanti innovazioni ed il paese comincia lentamente ad uscire da un lungo medioevo.

Premilcuore si trova in Toscana …vi è inclusa dal tempo dei Medici, i possedimenti del Duomo di Firenze si estendono fino alle foreste del Corniolo.

Il borgo si allarga,  esce dal ristretto cerchio delle mura…nasce il quartiere  delle Balducce , viene costruito l’ospedale che ancora oggi rende possibile l’esistenza del paese stesso, viene installata l’illuminazione lungo le strade fino a quegli anni inesistente .

Il mercato del bestiame , situato con la «macellazione» , alle Balducce sono un fulcro economico importante in questo «mondo rurale».

La vita borghese nel paese scorre tranquilla, con le poche attività private , le botteghe artigiani  intorno alle famiglie  di riferimento, i Giannelli e Briccolani, Ricci , Bandini-Perelli che con i loro poderi danno sostegno economico e lavoro in tutto il comprensorio.

I due palazzi Giannelli e Briccolani rifulgono nel loro splendore, veri  archivi di storia e la vita politica del paese passa attraverso i loro salotti .

Piazza Ricci non esiste , case sorgono dove ora abbiamo il giardino e due strade strette si snodano davanti ai palazzi preesistenti.

La Belle Epoque fa percepire uno spirito nuovo e  accende speranze verso il  secolo che si apre.

Questo mondo chiuso proiettato verso Firenze s’infrange durante l’epidemia di spagnola , che mietè molte vittime e soprattutto con la Prima Guerra Mondiale…il primo vero cataclima che scuote questo «piccolo mondo antico»

Riproporremo mostre relative alla storia ed alla vita dei nostri antenati , al loro mondo, alla guerra , all’arte di questo periodo ed al riassetto urbanistico.

Natura e Territorio

Lo sguardo verso la natura circostante di quegli anni lascerebbe noi , estimatori di questo verde angolo di natura , esterrefatti .

IL CORNIOLO ED I BOSCHI CIRCOSTANTI APPARTENGONO AL COMUNE DI PREMILCUORE ED IL LEGNAME RISULTA ANCORA PROPRIETA’ DELL’OPERA DEL DUOMO DI FIRENZE.

QUESTO COSTITUISCE Più UN COSTO CHE NON UN VANTAGGIO PER PREMILCUORE PER LE SPESE INGENTI DI MANUTENZIONE DI PONTI E STRADE PER MANTENERE PERCORRIBILI GLI ACCESSI, MENTRE GLI ABITANTI DEL CORNIOLO PREMONO PER UNIRSI A S.SOFIA.

Le montagne sono brulle ….quasi calve…il paesaggio è aspro, il clima è notevolmente più duro di questo ultimo scorcio di secolo, la neve rimane in paese da ottobre ad aprile e le condizioni di vita sono durissime.

La legna scarseggia e grande importanza è data al mestiere del carbonaio , capace di consentire fuochi domestici per stemperare i freddissimi inverni.

Il bosco è tuttavia densamente abitato, disseminato di case coloniche, piccole frazioni che vivono distanti dai centri abitati per mesi e mesi in completa autonomia .

Le frazioni vicine al paese costituiscono «paesi nel paese» : Rio dei Campi, Ontaneta, Montalto, Castel dell’Alpe , Fiumicello, Corniolo vivono tradizioni e feste indipendenti che cementano le piccole comunità.

L’agricoltura  è molto diffusa …grano e vite soprattutto

Il castagno è una delle risorse principali  di sostentamento nelle montagne

IN ASSENZA DELLE NOSTRE COMODE STRADE STATALI TUTTO AVVENIVA SU MULATTIERE.

NO C’ERA IL PONTE A FIUMICELLO, Né LA STRADA FIORENTINA…LA MULATTIERA CHE PASSA DAL PONTE NUOVO ERA IL PERCORSO ABITUALE.

TUTTI QUESTI PRODOTTI DEL TERRITORIO TROVANO SPAZIO NEL MERCATO IN PIAZZA …LUOGO DI SCAMBIO E DI CONDIVISIONE DA SEMPRE, NEI RARI COMMERCI CON LE POCHE BOTTEGHE….I MUGNAI LONTANI SALIVANO IN PAESE UNA VOLTA AL MESE CON I MULI PORTANDO LE FARINE E SI RIFORNIVANO DI SALE , OLIO E ZUCCHERO,…..

NOI OGGI LO DEFINIAMO «CIBO A KM.ZERO», MA IN REALTA’ I NOSTRI AVI DI KILOMETRI CHE FACEVANO DAVVERO TANTI.  

Cucina e Pasticceria

L’offerta da sempre ricchissima nei menù proposti nelle varie edizioni anche quest’anno soddisferà i palati più fini ed esigenti , ripercorrendo le tante proposte che caratterizzano la cucina di quegli anni e sarà presente coprendo i due interi giorni della Festa.

Troverete tante novità e gli angoli tradizionali nelle due piazze sparsi in tavoli buffet e la ristorazione servita  in Via Canova , per una degustazione più comoda e tranquilla.

La Piazza con il «cibo da strada» sarà il fil rouge per ripercorrere i  sapori di quegli anni, influenzati dalla sfera Fiorentina . L’Unità d’Italia è la fonte d’ispirazione della nostra rivisitazione . 

Musica , spettacoli ed allestimenti

La Società Filarmonica , nonna della moderna Banda dei Carrettieri, nasce nel 1870, per allietare e rallegrare ieri come oggi i Premilcuoresi.

 Il Gruppo musicale usava all’epoca uno  strumento ora non più in uso, il FRICORNO.

 La Banda vestirà per una sera i panni antichi e ci delizierà con il repertorio dei nostri bisnonni .

Altri suoni e spettacoli legati alla Bellè Epoque….Charleston, Jazz fino al Swing riempiranno le strade delle piazze …. musiche nate di un mondo lontano, ma sempre molto attuali.

Allestimenti floreali, coreografia, oggetti per i buffet ed effetti luce caratterizzeranno le piazze in stile liberty e decò, con l’eleganza ed il glamour tipico del periodo.

“Il Sapore di una volta” Programma 2017

IL NOSTRO SFORZO RADDOPPIA…DUE GIORNI INTERI DI  DEGUSTAZIONI ….CON ANGOLI A SORPRESA!

Sabato 12 agosto 2017:

Ore 12,00  : apertura punti buffet , anche da asporto

Ore 17,00  :inizio visite guidate, mostre e percorsi culturali  ed apertura rappresentazioni storiche diffuse.

Ore 18,00 - cena a buffet nei vari angoli sparsi nelle    piazze  con musiche , balli ed intrattenimenti per tutta la durata della serata.

Ore 19,00 – Cena servita lungo la Via Canova  (con prenotazione)

Domenica 13 agosto 2017:

Ore 12,00 – Apertura punti buffet , anche da asporto -

Apertura mostre e rappresentazioni storiche diffuse

Ore 18,00 – cena a buffet con angoli sparsi nelle piazze con musiche, balli ed intrattenimenti

Ore 19,00 –  Cena servita lungo la Via Canova (con prenotazione).